Roma 2030 segue la stessa regola del programma nazionale: entrate e risparmi pagano la spesa corrente; gli investimenti si finanziano a credito, come l’Art. 119 della Costituzione consente ai comuni.
Costi annui a regime
| Asse | Costo annuo | di cui spesa corrente | di cui investimenti | Note |
|---|---|---|---|---|
| I — Decentramento | €80 mln | 70 | 10 | personale dei Municipi; investimenti in sistemi informativi |
| II — Mobilità | €180 mln | 75 | 105 | investimenti: ciclabili, tram, controlli; corrente: frequenze e sconti |
| III — Casa | €280 mln | 105 | 175 | investimenti: recupero ERP, acquisizioni, studentati; corrente: incentivi sul canone |
| IV — Rifiuti | €95 mln | 95 | — | più €120 mln una tantum per la transizione, con mutuo CDP ad AMA rimborsato in tariffa |
| V — Verde e sport | €150 mln | 75 | 75 | investimenti: piscine, impianti, parchi, alberature |
| VI — Commercio | €40 mln | 25 | 15 | investimenti: riqualificazione dei mercati |
| VII — Scuole dell’infanzia | €95 mln | 70 | 25 | investimenti: edilizia dei nidi fino al 2030 |
| Totale | €920 mln | 515 | 405 |
La parte corrente (€515 mln) vale circa l’8,5% di una spesa corrente comunale di oltre €6 miliardi (bilancio di previsione 2025).
Coperture della spesa corrente
Entrate aggiuntive e risparmi del programma (€435 mln/anno):
- Tassa di soggiorno vincolata al fondo casa: €90 mln
- Ricavi dalla vendita di materia della raccolta differenziata: €80 mln
- Sanzioni autovelox, reinvestite in mobilità: €40 mln
- TOSAP ottimizzata dopo l’applicazione della Bolkestein: €25 mln
- Eliminazione delle duplicazioni fra Campidoglio e Municipi: €120 mln
- Efficienza nella gestione dei rifiuti, dopo tre anni: €80 mln
- TARI a tariffazione puntuale: riduce gli sprechi, non è quantificata
Finanziamento degli investimenti
- Mutui di Cassa Depositi e Prestiti, attraverso lo sportello per gli enti locali previsto dal programma nazionale e cofinanziati dalla BEI: circa €1,6 miliardi fra il 2027 e il 2030.
- Mutuo CDP ad AMA per la transizione dei rifiuti (€120 mln), rimborsato attraverso la tariffa: non pesa sul bilancio del Comune.
- Fondi europei di coesione 2028–2034 e Fondo per le Città Metropolitane, per ridurre il ricorso al debito.
- Il PNRR non è più una fonte disponibile: i suoi pagamenti si chiudono nel 2026.
Il costo del debito. A un tasso del 4% e con rimborso in trent’anni, i mutui costano circa €90 mln l’anno dal 2031, di cui circa €30 mln coperti dai canoni degli alloggi ERP recuperati e degli studentati. Gli interessi valgono circa l’1% delle entrate correnti del Comune. Il limite di legge è il 10% (art. 204 TUEL), che però comprende anche il debito già in essere.
In sintesi
La parte corrente è coperta per circa l’84% da entrate e risparmi del programma (435 su 515 milioni). Il resto, sommato al costo netto dei nuovi mutui, richiede di riallocare circa €140 mln l’anno nel bilancio comunale: circa il 2,3% della spesa corrente, senza aumentare la pressione fiscale complessiva. Gli investimenti si finanziano a credito presso CDP e BEI e si ripagano in parte con canoni e tariffe.