Programma municipale PRSS
Se un sindaco applicasse i principi PRSS a Roma Capitale:
sette assi programmatici per la città più complessa d'Europa.
Nota di trasparenza. Questo documento è la declinazione municipale dello stesso esercizio personale del manifesto PRSS nazionale. PRSS è un nome di fantasia: non rappresenta il programma di un partito esistente né è collegato ad alcuna formazione politica reale. Le posizioni espresse sono esclusivamente quelle dell'autore.
Il PRSS è nato come programma di governo nazionale. Roma 2030 ne è la declinazione municipale: stesso metodo, scala diversa. Un sindaco ha strumenti limitati rispetto a un primo ministro — nessuna leva fiscale nazionale, nessuna competenza sulla sanità — ma ha poteri reali su tutto ciò che determina la qualità della vita quotidiana: le strade, i rifiuti, le case, i parchi, i bambini, i negozi sotto casa.
Roma è il comune singolo più esteso d'Europa (1.287 km²), con 15 Municipi, 2,7 milioni di abitanti e una storia di centralismo amministrativo che ha prodotto lentezza, spreco e distanza dai cittadini. La direzione è chiara: decentrare, semplificare, misurare.
Roma non può essere governata da un solo centro: il Campidoglio coordina, i Municipi decidono.
Costo stimato: €80 mln/anno · Beneficio: €220 mln/anno — ratio 1:2,7
Poteri reali e budget autonomo ai 15 Municipi. Ogni Municipio gestisce direttamente rifiuti, verde, sport, piccole infrastrutture ed ERP locale. Riduzione delle duplicazioni burocratiche tra Campidoglio e strutture periferiche. Ogni servizio di prossimità deve avere una risposta dentro il Municipio, non al Campidoglio.
Come è stata stimata — il costo. Strutture municipali potenziate, personale e sistemi informativi. Su una spesa corrente comunale di oltre 6 miliardi (bilancio di previsione 2025), 80 milioni valgono circa l'1,3%.
Il beneficio. Riduzione delle duplicazioni fra Campidoglio e strutture periferiche, sul modello degli arrondissement parigini e dei Bezirke berlinesi.
Fonti: Bilancio di Roma Capitale; IFEL — Finanza locale; dati comparativi Parigi, Berlino, Barcellona.
La macchina non è il problema: il problema è non avere alternative credibili.
Costo stimato: €180 mln/anno · Beneficio: €450 mln/anno — ratio 1:2,5
Rete ciclabile in sede propria di 400 km entro il 2030. Contromano ciclabile sistematico su tutte le strade a senso unico. Città 30 km/h con autovelox fissi su tutte le arterie secondarie. Estensione della rete tranviaria (costo da 5 a 12 volte inferiore rispetto alla metro — 8–20 mln/km contro circa 100 — e cantieri molto più brevi). Incentivi fiscali alle aziende con mobility plan collettivo. Abbonamento ATAC scontato per frequentatori di eventi pubblici nei primi 2 anni.
Come è stata stimata — il costo. Rete ciclabile, conversione a tram, autovelox e controlli, incentivi agli abbonamenti.
Il beneficio. Tempo di percorrenza recuperato, riduzione del costo sociale degli incidenti e minor impatto sanitario dell'inquinamento. È la voce con i benefici sanitari più documentati.
Fonti: Roma Servizi per la Mobilità; ACI-ISTAT — Incidenti stradali; ARPA Lazio — qualità dell'aria.
Una città che non può permettersi i suoi abitanti non è una città.
Costo stimato: €280 mln/anno · Beneficio: €520 mln/anno — ratio 1:1,9
Recupero dello stock ERP sfitto nei quartieri centrali (~4.000 alloggi ERP comunali inutilizzati). Cap sulle licenze Airbnb per edificio e per zona. Incentivi canone concordato: riduzione IMU/TARI ai proprietari che affittano a prezzi calmierati. Diritto di prelazione comunale sugli immobili in vendita nelle zone sotto pressione. Studentati pubblici su suoli comunali. Tassa di soggiorno vincolata a un fondo per il diritto all'abitare.
Come è stata stimata — il costo. Recupero e ampliamento del patrimonio ERP, studentati pubblici, acquisizioni. È l'asse più oneroso del programma municipale.
Il beneficio. Minor spesa per l'emergenza abitativa e per i contributi all'affitto, più l'effetto calmierante sul mercato delle locazioni.
Fonti: Bilancio di Roma Capitale; Federcasa; ISTAT — canoni di locazione; modelli Vienna e Barcellona.
Roma non è sporca: Roma è mal servita.
Costo transizione: €120 mln · Beneficio a regime: €310 mln/anno — ratio 1:2,6
Trasferimento della gestione operativa ai Municipi; AMA diventa soggetto di coordinamento e gestione impianti. Raccolta porta a porta obbligatoria su tutto il territorio entro il 2028. Eliminazione dei grandi cassonetti stradali. Tariffazione puntuale (chi produce meno paga meno). Impianti di compostaggio di prossimità per l'organico. Obiettivo: 100% raccolta differenziata entro il 2030.
Come è stata stimata — il costo. Il costo è una tantum e non annuale: mezzi, contenitori e riorganizzazione del servizio per il passaggio al porta a porta. Per questo la voce è formulata diversamente dalle altre.
Il beneficio. A regime, minori costi di conferimento in discarica e ricavi dalla vendita di materia. Il termine di paragone sono i comuni italiani con differenziata sopra l'80%.
Fonti: Bilanci AMA; ISPRA — Rapporto Rifiuti Urbani; ARERA — costi del servizio.
Il verde non è un ornamento: è infrastruttura vitale.
Costo stimato: €150 mln/anno · Beneficio: €380 mln/anno — ratio 1:2,5
Continuità con il piano alberi delle ultime due gestioni (Raggi, Gualtieri): 300.000 nuovi alberi in 5 anni. Nuove piscine pubbliche nelle periferie: da 8 a 22 impianti entro il 2030, con tariffe sociali. Ogni Municipio deve avere almeno un centro sportivo pubblico accessibile. Nuovi parchi pubblici attrezzati nei quartieri privi di verde certificato.
Come è stata stimata — il costo. Manutenzione ordinaria del verde esistente, nuove alberature e riqualificazione dei parchi.
Il beneficio. Servizi ecosistemici: mitigazione delle isole di calore, drenaggio delle acque piovane, effetti sanitari e valore immobiliare di prossimità.
Fonti: Bilancio di Roma Capitale; ISPRA — Qualità dell'ambiente urbano; letteratura sui servizi ecosistemici urbani.
Il commercio di prossimità è il tessuto connettivo della città.
Costo stimato: €40 mln/anno · Beneficio: €130 mln/anno — ratio 1:3,2
Implementazione piena della Direttiva Bolkestein con criteri di selezione trasparenti. Eliminazione delle bancarelle abusive sui marciapiedi. Mercati settimanali organizzati da ogni Municipio nelle piazze pubbliche. Protezione delle botteghe storiche: le concessioni non possono essere rialzate oltre il tasso di inflazione. Incentivi al commercio di prossimità nelle periferie commercialmente desertificate.
Come è stata stimata — il costo. Riqualificazione dei mercati rionali, tutela delle botteghe storiche, riordino delle concessioni su suolo pubblico.
Il beneficio. Occupazione di prossimità mantenuta e gettito associato al commercio locale.
Fonti: Camera di Commercio di Roma; Bilancio di Roma Capitale; Confcommercio.
I primi cinque anni determinano metà dello sviluppo cognitivo: investirci è la politica più efficiente.
Costo stimato: €95 mln/anno · Beneficio: €210 mln/anno — ratio 1:2,2
Ampliamento dell'offerta pubblica di asili nido e scuole dell'infanzia comunali. Priorità garantita per redditi ISEE bassi e famiglie numerose. Tariffe su scala ISEE. Mense con prodotti a km 0 e biologici. Distribuzione omogenea: nessun Municipio senza un asilo nido pubblico entro 500 m da ogni residenza.
Come è stata stimata — il costo. Nuovi posti nelle scuole dell'infanzia e nei nidi comunali, con il relativo personale.
Il beneficio. Occupazione femminile sbloccata dalla disponibilità di posti: è lo stesso meccanismo del Cap. XV nazionale, applicato alla scala romana.
Fonti: Bilancio di Roma Capitale; ISTAT — offerta di nidi e occupazione femminile; Banca d'Italia.