Torna al Programma
Capitolo XVI

Politica della Casa

La casa è un diritto, non un asset finanziario.

Costo stimato: €5 mld/anno · Beneficio: €8,5 mld/anno — ratio 1:1,7

Il principio: la casa è un diritto, non un asset finanziario. Il patrimonio pubblico inutilizzato — caserme dismesse, edifici statali abbandonati, ex ospedali — è una risorsa enorme che lo Stato deve rimettere in uso invece di lasciare degradare.

Le misure: - Riconversione del patrimonio pubblico inutilizzato in housing sociale a canone calmierato, modulato sul reddito, con priorità alle fasce più vulnerabili: anziani soli, famiglie monoparentali, giovani under 35, persone in uscita da situazioni di disagio - Censimento completo degli edifici pubblici inutilizzati come primo atto di governo - Stop alla cessione del patrimonio pubblico per fare cassa: vendere il patrimonio per coprire la spesa corrente è una politica miope che impoverisce lo Stato nel lungo termine

Modelli di riferimento: - Vienna: fra il 50% e il 60% dei residenti vive in abitazioni pubbliche o cooperative a canone calmierato; il modello del Gemeindebau è costruito su un secolo di investimento municipale continuativo — il PRSS ne adotta il principio, partendo dal riuso del patrimonio esistente come primo passo realistico. - Singapore: il 78% della popolazione vive in appartamenti costruiti dalla Housing Development Board, con prezzi regolati dal governo. - Paesi Bassi: sistema misto di woningcorporaties (cooperative abitative no-profit) che gestiscono il 29% del patrimonio residenziale nazionale — 2,3 milioni di alloggi, la quota più alta d'Europa — senza sussidi diretti, reinvestendo i canoni.

Edifici abitativi privati abbandonati (INC)

Il riuso del patrimonio pubblico affronta solo una parte del problema: la quota maggiore di immobili abbandonati in Italia è privata. Attraverso l'Istituto Nazionale di Colonizzazione (Cap. XII) gli edifici residenziali in stato di abbandono da almeno 15 anni vengono acquisiti per donazione o esproprio a valore catastale e assegnati gratuitamente via bando a privati cittadini e cooperative abitative.

Il nodo delle ristrutturazioni

Un edificio abbandonato da quindici anni richiede quasi sempre lavori importanti — spesso strutturali. L'INC non finanzia la ristrutturazione: è il progetto presentato a bando a doverla quantificare integralmente, e la commissione ne valuta la credibilità tecnica ed economica prima di assegnare l'immobile. Chi non dimostra di poter sostenere i lavori non ottiene il bene. La concessione gratuita ventennale è precisamente il corrispettivo di quell'investimento: il richiedente mette il capitale e il lavoro, lo Stato mette l'immobile e rinuncia alla rendita.

  • Il progetto deve includere computo metrico, copertura finanziaria dei lavori e cronoprogramma; il mancato rispetto dei tempi comporta la revoca
  • Le cooperative abitative sono privilegiate per gli edifici che richiedono interventi oltre la capacità di un singolo nucleo familiare
  • L'immobile ristrutturato è soggetto al vincolo d'uso abitativo ventennale: non può diventare locazione turistica breve
  • Il costo dell'operazione è contabilizzato interamente al Cap. XII