Il principio: la democrazia funziona solo se chi governa non ha interessi economici diretti nelle decisioni che prende. La criminalità organizzata e la corruzione sistemica — dall’egemonia mafiosa all’abuso di ufficio nella pubblica amministrazione — sono il principale motore dell’economia sommersa e la principale causa di distorsione della concorrenza, degli appalti pubblici e della vita istituzionale. Non si può combattere l’evasione senza combattere la corruzione che la protegge.
Le misure: - Legge sul conflitto di interessi con obbligo di dismissione o blind trust certificato per tutti i titolari di cariche pubbliche e i loro familiari diretti - Incompatibilità funzionale durante il mandato tra titolarità di cariche di governo e controllo editoriale o proprietà di maggioranza di imprese mediali, concessionari pubblici, aziende con appalti statali: durante la durata dell’incarico, obbligo di cessione del controllo effettivo (blind trust certificato o dismissione) con possibilità di riacquisto al termine del mandato. L’incompatibilità riguarda il controllo e l’esercizio dei diritti di voto/gestione, non la mera detenzione di quote di minoranza senza influenza gestionale - Lotta integrata alla criminalità organizzata: la strategia antimafia e anticorruzione è parte integrante della politica fiscale e del contrasto al sommerso; potenziamento della DIA, della DNA e delle procure antimafia; estensione delle misure di confisca preventiva; inasprimento delle pene per corruzione nella pubblica amministrazione e per abuso di ufficio in tutte le sue forme - Trasparenza totale degli appalti pubblici con registro nazionale accessibile in tempo reale
Modelli di riferimento: - Stati Uniti: blind trust obbligatorio per Presidente e gabinetto. - Italia stessa: il modello dell’Agenzia delle Entrate dopo la fatturazione elettronica dimostra che la tecnologia applicata alla trasparenza riduce strutturalmente l’evasione.