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Capitolo X

Istruzione, Ricerca, Sanità

Non sono costi. Sono gli investimenti con il ritorno più alto che uno Stato possa fare.

Costo stimato: €18 mld/anno · Beneficio: €35 mld/anno — ratio 1:1,9

Il principio: non sono costi. Sono gli investimenti con il ritorno più alto che uno Stato possa fare.

Le misure:

Istruzione pubblica: - Aumento degli stipendi degli insegnanti ai livelli della media europea - Fondi scolastici legati alla popolazione locale, non alle iscrizioni: ogni territorio riceve risorse proporzionali ai residenti in età scolastica, indipendentemente dalla scuola che frequentano. La formula di finanziamento sarà adottata come Livello Essenziale della Prestazione (LEP) ai sensi dell’Art. 117(2)(m) Cost., strumento che consente allo Stato di garantire standard uniformi sull’intero territorio nazionale anche in materia di istruzione (competenza concorrente), con attuazione coordinata in sede di Conferenza Stato-Regioni - Disincentivo al sistema privato a scopo di lucro: eliminazione progressiva dei finanziamenti pubblici alle scuole e università private a scopo di lucro; i fondi liberati confluiscono integralmente nel rafforzamento del sistema pubblico. Le scuole paritarie non-profit — incluse quelle di ispirazione religiosa — non rientrano nel perimetro nel breve termine. La misura sarà sottoposta a verifica di compatibilità con l’art. 33 della Costituzione e con il quadro normativo europeo prima della presentazione come disegno di legge - Sport come parte integrante del curriculum scolastico, seguendo il modello delle scuole slovene: lo sport non è attività hobbistica ma cultura del benessere fisico e mentale, strumento di coesione sociale e prevenzione sanitaria. Ogni scuola deve avere strutture adeguate e ore di educazione fisica curricolari obbligatorie. Lo Stato investe negli impianti sportivi come presidio di salute pubblica, non come infrastruttura di intrattenimento - Integrazione di competenze digitali, pensiero critico, educazione civica e ambientale nei curricula - Scuole come centri di comunità, aperte anche fuori dall’orario scolastico

Ricerca: - Obiettivo del 3% del PIL in ricerca e sviluppo (l’Italia è all’1,33% nel 2022, fonte OCSE MSTI 2024; media OCSE al 2,7%) - Stabilizzazione dei ricercatori: fine del precariato accademico - Collaborazione pubblico-privato nella ricerca applicata

Sanità: - Stop alla privatizzazione strisciante del SSN - Rafforzamento del rispetto dei LEP sanitari in tutte le regioni in maniera omogenea: i Livelli Essenziali di Assistenza devono essere garantiti con la stessa qualità e tempestività dal Brennero alla Sicilia; le regioni inadempienti sono soggette a commissariamento con risorse vincolate al recupero dello standard - Investimento nel territorio: medici di base, consultori, presidi sanitari locali - Riduzione delle liste d’attesa come obiettivo misurabile e vincolante - Salute mentale come parte integrante del SSN, non servizio residuale

Modelli di riferimento: - Finlandia (PISA): insegnanti selezionati e pagati, finanziamento territoriale, quasi nessun privato rilevante perché il pubblico è eccellente. - Slovenia: educazione fisica curricolare obbligatoria con risultati documentati su salute, apprendimento e coesione sociale. - Svezia: 3,3% del PIL in ricerca, tra le più alte densità di brevetti pro capite al mondo. - Canada: copertura universale per la salute mentale come parte del sistema sanitario pubblico.