Il principio: scuole fatiscenti, ospedali sovraffollati, tribunali senza riscaldamento non sono un dettaglio: sono il volto concreto di uno Stato che non investe in se stesso. Le infrastrutture pubbliche sono il corpo fisico dei diritti.
Le misure: - Piano straordinario decennale di ristrutturazione e costruzione di scuole, ospedali, tribunali, università, biblioteche, centri sportivi comunali - Standard minimi nazionali per l’edilizia scolastica e sanitaria: sicurezza, efficienza energetica, accessibilità - Messa in sicurezza sismica di tutti gli edifici pubblici, con piano decennale e risorse vincolate - Piano infrastrutturale integrato con politiche di ripopolamento: si costruisce dove serve
Modelli di riferimento: - New Deal americano (anni ’30): investimenti massicci in infrastrutture pubbliche che hanno simultaneamente creato occupazione e dotato il paese di strutture durate decenni. - Germania (Kommunalinvestitionsförderung): fondi federali vincolati all’ammodernamento delle infrastrutture comunali, con priorità a scuole e trasporti. - Corea del Sud: rete scolastica pubblica di qualità costruita negli anni ’90-2000 come leva di sviluppo economico; oggi una delle popolazioni più istruite al mondo.